sabato 28 gennaio 2012

MORALIZZARE LA VITA PUBBLICA -1958



" Se è naturale pensare alla società in termini di timore: - che sarà di   noi, famiglia o classe? Di noi Occidente od Oriente? Di noi Società o Chiesa? - è più utile e doveroso dire:
 che debbo fare io oggi per la famiglia, per la classe, per la città, per il Paese, per la cultura, per la scuola, per la Chiesa?
 Qual'è il mio dovere? " 
Quanta attualità nelle parole di questo personaggio che ha segnato la storia e la spiritualità dell'Italia:

  DON LUIGI STURZO

Avevo circa 20 anni allorchè ebbi modo di iniziarmi alla lettura di alcuni scritti, soprattutto articoli dei giornali dell'epoca, dal cui contenuto, spesso, potevano essere desunte considerazioni di grande valore etico e spirituale, sempre attuali.
Molti circoli politici, di destra, di sinistra o di centro se ne contendono le ideologie.
Ogni occasione è buona per citarlo nel contesto di qualsivoglia riunione al fine di ingraziarsi lodi e stima della platea del momento.
Non intendo in questo contesto soffermarmi a considerazioni dotte che attengono all'operato di Don Sturzo, ma ho voluto soltanto citare un suo pensiero sul quale ho avuto modo di soffermarmi occasionalmente in questi giorni nel rileggere uno scritto del 1958 -
                        "Moralizzare la vita pubblica"
Soffermarsi sui   suoi scritti o, meglio ancora, studiarli e approfondirli, anzichè strumentalizzare per l'ccasione del giorno la persona di Don Luigi, darebbe l'opportunità di trovare notevoli spunti di riflessione, sul suo pensiero di uomo libero e di europeista convinto.

                    Idealità, peraltro, di notevole attualità. 






A TUTTI GLI AMICI BEN RITROVATI







Cari amici,
Buon giorno a TUTTI

 Da tempo sto lavorando alla concretizzazione definitiva a Viterbo dell'Associazione
                             Acli Ambiente Anni Verdi. 
Un iter piuttosto lungo conseguente a contingenze ormai superate.
A breve sarà attivo anche il "SITO" ora in fase di lavorazione a cui, spero, vogliate dare "ACCOGLIENZA" con la vostra partecipazione.

Un abbraccio a tutti

giovedì 15 dicembre 2011

CARISSIMI AMICI - AUGURISSIMISSIMI

MOLTI GLI AVVENIMENTI DI QUESTI GIORNI CHE CI RIGURDANO DA VICINO. VERO CHE E' NECESSARIO STRINGERE LA CINGHIA, MA I BUCHI...........SONO FINITI E LA STRETTA NON TIENE, NE' SI RIEMPIE LA PANCIA PER OVVIARE ALL'INCONVENIENTE.VI INVITO A PENSARE A CHI NON HA NEMMENO LA CINGHIA PER TENERE SU I PANTALONI E, ALLA FACCIA DEGLI SBAFONI ........NAZIONALI VI AUGURO OGNI BENE


EPPURE....ARRIVARONO I ...... NOSTRI...........


LE  DUE  ……S(U)ONATE






ERA ORA CHE ARRIVASSI…………….PER TOGLIERMI LE CASTAGNE DAL FUOCO

sabato 3 dicembre 2011

VECCHIE ABITUDINI ............. DURE A MORIRE





FRA TANTE BRUTTURE FATEVI DUE RISATE GUARDANDO IL VIDEO DI CUI APPRESSO



NONNINO ALCOLIZZATO ALLE PRESE CON L'ALCOL TEST

 CLICCATE SUL LINK IN CALCE.




http://tuttoscemo.it/video/alcool-test/1314.html

domenica 20 novembre 2011

DALLE STALLE ................ALLA STELLA...........MINISTRO........... DELLA PUBBLICA DIS...ISTRUZIONE

 

L'ENNESIMA  BOIATA

 DAI  RISULTATI UNIVERSITARI A

 MINISTRO

 "SENZA MERITOCRAZIA"

 A PARENTOPOLI



La ex ministra Maria Stella Gelmini, dopo avere recitato per lungotempo il canovaccio impostole dalla ragione ministeriale, fa quasi tenerezza 
Agli attacchi a lei mossi da più parti, nel corso di partecipazioni a trasmissioni televisive, si è, sempre, trincerata con risposte sui tagli necessari senza approfondimenti di sostanza, che, in ogni caso non poteva conoscere per totale assenza di esperienza e di completa immaturità culturale. La riforma dell'Istruzione in genere e della modernizzazione dell'Università in Italia hanno radici profonde nella cultura millenaria del nostro Paese. Quanto propinatoci   invece, dalla ministra Gelmini, passandola per riforma,  sembra piuttosto un semplice compito in classe scaturito, peraltro,  da aridi pseudo ragionieri del ministero, piuttosto che da studiosi della Scuola con competenze specifiche e addottorati sulle esigenze di una scuola moderna, perchè non si abbia ad accontentarsi di un ministero della Pubblica dis.....Istruzione.
 Si accorgerà, con il crescere dei propri figli, dei danni causati, ma forse dovrebbe studiare di più a titolo personale.
Soprattutto dovrebbe imparare a non pontificare di eticità. Migliaia di insegnanti danno la vita e si pongono quotidianamente a disposizione di milioni di ragazzi i quali necessitano di esempi di tutt'altra natura etica e morale, di meritocrazia che non riscontro nel trascorso di quasta signora, posizionata a svolgere un compito molto arduo, in assenza di capacità a condurlo. Non ci si pone, con arroganza, al di sopra di chi ha, effettivamente, la "stoffa" per essere degno di appartenere al mondo della SCUOLA,  IN ASSENZA DI   COMPETENZE  PRECIPUE E SENSO DI APPARTENENZA ALLA CULTURA UMANITARIA, SCIENTIFICA E SOCIALE DELL'ISTRUZIONE.
 E', QUESTO, UN PRIVILEGIO DI POCHI CHE DEVE ESSERE CONQUISTATO NEL MONDO DELLA CULTURA A COMINCIARE DALL'UNIVERSITA'  E NON SCATURIRE  DA ESIGENZE OCCASIONALI......DI PARTITO. 
Mi indigna molto, infine,  vedere disattesi i buoni proponimenti, abbondantemente pontificati dall'ex ministra in tema  di moralità, quando leggo dal Corriere della sera: 
           "L'ultimo regalo del ministro Mariastella Gelmini".
E' il titolo di un articolo di Gian Antonio Stella in cui racconta di un tradimento. Quello dell'ex Ministro dell'Istruzione - il cui tradito risulta essere il "MERITO".
 MERITO tanto difeso nel corso del suo mandato - valevole solo per gli altri - ma, ulteriormente  disatteso con la nomina nel Cnr ( consiglio Nazionale delle Ricerche ) di Gennaro Ferrara, 74 anni, avezzo, come dice Stella, ad essere "collezionista di poltrone di ogni genere ma soprattutto per 23 anni di rettore di quella che, probabilmente, è l'università più nepotista d'Italia".
E, come racconta  Nino Luca in:

PARENTOPOLI - QUANDO L'UNIVERSITA' E' UN AFFARE DI FAMIGLIA

 "l'esimio Professore,  aveva sistemato, nella napoletana Parthenope " la seconda moglie, il di lei fratello, una figlia e i mariti delle due figlie".


ECCO,
CIASCUNO TRAGGA LE PROPRIE    DEDUZIONI

MI VIENE DI TROVARE APPROPRIATA LA FILOSOFIA ISPIRATRICE DEL
FAI COME DICO
NON FARE COME FACCIO

E.........LA MORALE?














 

 

 

 

 

 

 




 

 



 

 

ANCORA VERGOGNA..............PER CHI NE HA .............SIC !!!!!!!!......

              
                            GLI SCIACALLI DELLA CASTA



CONCORDO CHE SIA

DOVEROSO DARNE DIFFUSIONE!!

Il giorno 21 settembre 2010 il deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei valori ha proposto l’abolizione del vitalizio ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura. Egli giudicava “iniquo” questo trattamento rispetto a quanto previsto per i restanti lavoratori che devono versare contributi per 40 anni perché possano maturare il diritto per beneficiare di meritata pensione.

Ecco gli esiti della votazione:

  •    Presenti                      525
  •    Votanti                                        520
  •    Astenuti                                          5
  •    Maggioranza                              261 
  •    Hanno votato   SI                         22
  •    Hanno votano  NO                     498


I 22 SONO

BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI, ZAZZERA

         Di seguito un estratto del discorso presentato alla
                                                 Camera

“Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è 
che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato,che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno”.

.........SIC...........!!!!!!!!!

 
Di quanto sopra nessun cenno dai media in genere:

stampa, radio, telegiornali.

Impegniamoci tutti a divulgare lo scempio degli


SCIACALLI  DELLA CASTA