sabato 27 aprile 2013

ELEZIONI A VITERBO - Michelangelo Mantovano, detto Franco


E' TEMPO DI AGIRE
        BASTA DELEGARE..........

                                           Carissimi tutti,

sarete, ormai, informati sulla mia candidatura alle prossime elezioni comunali a Viterbo.
Devo dire di avere tentennato molto prima di aderire alla competizione, attese le delusioni a proposito di partecipazioni negli anni trascorsi.
Premetto che sono abituato a concedermi interamente e con passione per onorare impegni e decisioni importanti.
E la mia candidatura a fianco di Chiara Frontini scaturisce dall'apprezzamento per la sua persona: schietta, di pulizia intellettuale, di grande volontà ed entusiasmo per voltare finalmente pagina a Viterbo.

Sono molto orgoglioso dei miei 74 anni vissuti pienamente all'insegna della solidarietà, dell'accoglienza nel rispetto della libertà e a tutela dei bisogni della Comunità ma, soprattutto a tutela, e difesa del nostro CAMPANILE. Sono molto grato a Chiara per avermi invitato a far parte della sua squadra attraverso la quale vorrei far conoscere alla cittadinanza una serie di attività civiche attive che si nutrono, nel divenire quotidiano, di linfa vitale e danno vita ai valori fondamentali della Democrazia, della meritocrazia, dell'educazione sociale e culturale. Queste favoriscono aggregazione dei diversi soggetti sociali delle famiglie per condividere spazi, risorse, competenze umane e professionali, costruire, cioè, legami di reciproco sostegno e di esperienze di comunità.

Non mi dilungo oltre, mi riservo di parteciparvi le mie idee attinenti l'ambiente al quale mi dedico da tempo, nonchè il mio pensiero per la valorizzazione del territorio.
UN ABBRACCIO A TUTTI

P.S
PER GLI AMICI CHE VORRANNO DEGNARMI DI ATTENZIONE E CHE RITENGONO CHE IO SIA DEGNO DELLA LORO FIDUCIA:
VOTATEMI- GRAZIE
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mercoledì 17 aprile 2013

CHIARA FRONTINI


 Io  sostengo Chiara  Frontini e 
voi?


        Sono in pensione ormai da circa 10 anni dopo avere lavorato con gruppi assicurativi importanti, ultimo tra questi la Zurigo Assicurazioni con ruoli di responsabilità.
    
         La mia vita è stata caratterizzata dal bagaglio di valori a me trasmessi  da mia madre che ha insegnato a Viterbo e nella provincia ad alcune generazioni.

                                            Ho fatto parte di vari movimenti studenteschi, attivi nelle manifestazioni culturali la cui fucina era il Caffe’ Schenardi.

                                    Qui avevano origine le attività studentesche a suffragio degli studenti oppressi della Cecoslovacchia, piuttosto che dell’Ungheria, ambedue martoriate dagli oppressori di allora. 

                                   Qui si disegnavano i carri di carnevale da costruire, a latere dei carri cittadini. Qui si progettava il calendario per le serate danzanti e le attività al teatro dell’unione in sinergia tra l’Unione Studenti Medi e il Circolo Universitario, ambedue attivi con idee ed azioni.  per il numero di istìrcitti
                             Mi sono sempre occupato di attività sociali aggregandomi fin da allora alle ACLI dalle quali mi sono appena dimesso, coerentemente con la scelta di candidarmi nella lista civica ViterboVentiVenti, da Presidente del Circolo Stelio Murri: un circolo importante per la sua storia e per la larga partecipazione degli iscritti. In veste di Presidente ho sempre cercato, unitamente agli amici con i quali collaboravo, di trasmettere e professare idee che affrontassero lo sviluppo di questa città.

                        Sostengo Chiara Frontini perchè rappresenta l'unica vera novità nell'offerta politica viterbese, l'unico candidato sindaco davvero fuori dai partiti e dalle logiche della vecchia politica che, nella migliore delle ipotesi, continuerebbe ad assecondare gli interessi di pochi. 


                   Mi hanno colpito, di Chiara,  nonostante i 24 anni di età,   preparazione, competenza professionale pienezza di vita. Come me, viene dal volontariato cattolico e dal lavoro, quello in cui si sta a contatto con la gente: lavorava per mantenersi agli studi, nonostante la famiglia non ne avesse bisogno, per essere autonoma ed indipendente.

                           Si è diplomata con lode al Liceo Buratti di Viterbo, laureata con il massimo dei voti e lode in Scienze Internazionali e Diplomatiche, ma soprattutto, dopo essere stata ammessa alla LondonSchool of Economics ha  rinunciato al prosieguo degli studi per seguire l’impegno politico, per amore verso la propria nazione, e la  sua  Città.

       Questi fatti mi ha colpito molto, facendomi ritenere che, forse ancora esiste una speranza di futuro per Viterbo, atteso che viviamo in un mondo dove ognuno pensa a se stesso

                       Chiara ha lavorato molto e con competenza nel corso dei nove mesi di permanenza nell'amministrazione comunale. Ha  ottenuto risultati lusinghieri se comparati alle attività di altri amministratori che hanno vissuto una lunga degenza  nelle stanze comunali:

  corsi di formazione, undici progetti europei, manifestazioni per la sensibilizzazione ai temi ambientali e alla mobilità e tanto altro.

Queste tematiche saranno oggetto delle attività  del movimento civico Venti Venti.

Coerenza, concretezza, pragmatismo, semplificazione, creazione, dinamicità:

 concetti che hanno ispirato la sua breve ma incisiva azione amministrativa.

Per questo  sostengo Chiara Frontini
 E voi?

Michelangelo Mantovano

Già Presidente del Circolo Acli Stelio Murri - Viterbo
Candidato ViterboVentiVenti


sabato 23 marzo 2013

IN SUFFRAGIO DEI MIEI AMICI CANI




VI PREGO DI AVERE RISPETTO DEI NOSTRI AMICI
LORO NON CHIEDONO NULLA E DANNO MOLTO
AMIAMOLI DI PIU 'ANCHE NOI





venerdì 22 marzo 2013

BUONA SERA A TUTTI

Intervento in occasione dell'inaugurazione della home dell'Associazione Viterbo Venti Venti

Michelangelo Mantovano 




In pensione ormai da circa 10 anni dopo avere lavorato con gruppi assicurativi importanti, ultimo tra questi la Zurigo Assicurazioni dove ho svolto mansioni commerciali con ruoli di responsabilità, dedicandomi in modo particolare alla Formazione delle risorse.

Vivo a Viterbo dall’età di 12 anni proveniente dalla Calabria ed ho vissuto la storia di Viterbo visceralmente, entrando a fare parte del tessuto cittadino nella sua pienezza, con un bagaglio di valori a me trasmessi da mia madre che ha insegnato, a Viterbo  ad alcune generazioni.

Di questi valori vado molto orgoglioso specialmente quando ancora oggi, sono indicato come il figlio della maestra Mantovano.

Ho fatto  parte dei vari movimenti studenteschi, attivi in modo culturale la cui fucina era il Caffe’ Schenardi.

Qui avevano origine le idee studentesche a suffragio degli studenti oppressi della Cecoslovacchia, piuttosto che dell’Ungheria, ambedue martoriate dagli oppressori di allora.

Qui si disegnavano i Carri di carnevale da costruire, a latere dei carri cittadini.

Si progettava il calendario per le serate danzanti e le attività al teatro dell’unione in sinergia tra l’Unione Studenti Medi e il Circolo Universitario.

Ho conosciuto i vari personaggi di Viterbo i quali svolgevano la loro vita pienamente  al CENTRO DEL CAMPANILE.

In proposito mi piace ricordare mio fratello Nino Mantovano, allora giovane pittore in erba, in compagnia  di artisti di cui godeva della loro amicizia del valore di Fortunato Del Tavano,al centro, Felice Ludovisi,a sinistra con la pipa,  e, non presente nella foto l'amico di sempre di mio fratello Pirro Meacci, come ho                                                memoria di una nutrita schiera di poeti: cito uno per tutti Sotero Mancini, autore di un sonetto dal contenuto attualissimo che vi prego di ascoltare:


 LA STANGATA

Parlanno del bilancio de lo Stato
E del famoso “ Tetto Spadolini”
- Cinquantamilamijardi de quatrini –

Andreatta s’è ‘n po preoccupato.

Quel “tetto” – ha detto – tanto decantato,
da li partiti preso in barzelletta

co’ li ministri che ‘n gne dannoo retta,

quel “tetto” cittadini ormae è sfonnato.

La situazione nostra è disperata,
comme se tutto questo nun bastasse

ve stamo preparanno ‘na …stangata.

Però nun c’è de che preoccupasse
E ‘l governo oramai ve l’ha cantata:

- Colpiremo…..chi già paga le tasse.-

                                 Sotero Mancini

Con i nomi illustri citati, vale la pena, per rendere omaggio alla loro memoria, ricordare personaggi le cui "maschere" hanno caratterizzato e trovato posto sotto il Campanile di cui ho detto.

Mi sono sempre occupato di attività sociali aggregandomi fin da allora alle ACLI.

Ho frequentato gli ambienti facenti capo ai Circoli ACLI grandi fucine per la formazione dei giovani.

Oggi sono presidente del Circolo Stelio Murri a Viterbo dove cerco, unitamente agli amici con i quali collaboro, di trasmettere e professare idee  che prendano in considerazione lo sviluppo di questa città.

Talvolta, in passato, mi sono lasciato trascinare in avventure politiche, ma sono rimasto sempre deluso dai macchinamenti e  le lotte ingaggiate per restare a galla…, mentre ho sempre sperato in una politica attiva e proattiva vicina ai cittadini di Viterbo, dove il merito degli amministratori avrebbe dovuto condurre questa città  ad essere  tra  i Comuni Virtuosi d’Italia, ma ahimè la delusione è stata grande.

Ho preferito sempre privilegiare  tematiche sociali e culturali che fossero proiettate verso un futuro europeo della Città,                                                                                          attingendo  alle evoluzioni di Paesi a noi vicini per ottimizzare la valorizzazione del nostro Campanile, mediata dal mantenimento del decoro urbano, e, votata a sostenere TURISMO, ARTE, CULTURA ED ATTIVITA’ ARTIGIANALI.  Creare, specialmente oggi, opportunità di lavoro, e fare riemergere Viterbo dal torpore in cui vegeta recuperandone la cultura di cui si pregia essere Regina.

Faccio mie le parole di Chiara quando afferma:

LA NOSTRA CITTA’ VIVE UNA SITUAZIONE DI CONTINUE EMERGENZE DALLE QUALI OCCORRE PRENDERE LE DISTANZE, USCIRE DAL VECCHIO MODO DI FARE POLITICA ED AFFRANCARCI DALLE DELUSIONI DEI CITTADINI CHE HANNO DIRITTO DI DICHIARARSI DELUSI E TRADITI.

Ho, altresì, inteso privilegiare attività Ambientali di cui mi occupo in seno alle ACLI come Presidente di un'Associazione che si chiama ACLI AMBIENTE ANNI VERDI.
Essa si propone una filosofia che inneggi al rispetto della natura e promuova la cultura ecologica della quotidianità: PICCOLI GESTI CHE AIUTINO A MIGLIORARE IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLE COSE E DELL’AMBIENTE IN GENERE CON UN OCCHIO

ATTENTO ALLE  DISABILITA’ PER FAVORIRE IL

SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.

Mi piace citare il pensiero suggerito dal Papa, secondo cui

DOBBIAMO CUSTODIRE L’AMBIENTE AVENDO CURA DI NOI E DEI NOSTRI SENTIMENTI

Permettetemi di congedarmi da Voi citando un pensiero di Giorgio La Pira, secondo il quale ogni singolo cittadino deve potere disporre di:



  • UNA FAMIGLIA CON UNA CASA DOVE ABITARE                          
  • UNA FABBRICA DOVE LAVORARE                                                   
  • UNA SCUOLA DOVE CRESCERE I FIGLI                                    
  • UN OSPEDALE DOVE CURARSI                                                
  • UNA CHIESA DOVE PREGARE IL PROPRIO DIO                       
Viviamo un momento veramente difficile:
sta a noi trovare la strada per superarlo.

Sono qui con voi tutti, travolto dall’entusiasmo di Chiara, dalla sua schiettezza, dalla sua pulizia intellettuale, dalla volontà di impegnarsi a voltare pagina.
        
  IO SONO CON CHIARA e VOI?


lunedì 18 marzo 2013

INVITO PER TUTTI GLI AMICI





Giovedì 21 Marzo dalle ore 18 in Via della Pila n°4 nasce la HOME2020: 

 Home è la casa dei cittadini viterbesi
 Home è l’inizio di una storia nuova.


Presenteremo il movimento e la squadra di Viterbo2020, ufficializzando la nostra partecipazione alle comunali di              Maggio 2013. 

Sei invitato a partecipare alla creazione di uno spazio libero, dove potrai raccontare le tue idee per lo sviluppo della nostra città. 

A seguire apericena.

Ti prego di confermare la tua presenza
sulla pagina facebook di Chiara Frontini



Costruiamo con Chiara il presente e sogniamo il futuro, insieme.



mercoledì 27 febbraio 2013

BUONE PRATICHE AGRICOLE PER L'OLIVOCULTURA




Con la lezione pratica di potatura svoltasi sabato scorso 16 febbraio, si è concluso il primo corso sulle “Buone pratiche agricole per l’olivicoltura” organizzato dalla A.C.O. (Associazione Cooperativa Olivicola) in provincia di Viterbo. 

Il soggetto proponente è l'Organizzazione dei produttori denominata A.C.O., Associazione Cooperativa Olivicola a r.l., con sede in Roma, Via San Damaso 13. E' rappresentata da circa 7.000 soci, dislocati in particolare nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti.

La A.C.O. è una cooperativa costituita da ACLI TERRA Associazione Professionale Agricola delle ACLI. Le sue finalità istituzionali sono la Tutela, la Valorizzazione, la Produzione e la Commercializzazione dell'olio e delle olive da tavola prodotti dai Soci, in armonia con gli indirizzi della politica comunitaria, nazionale e regionale.

Per l'Associazione i valori più importanti sono:
  • la tutela della salute dei consumatori;
  • il rispetto ambientale;
Assiste i propri Associati, ai sensi della Regolamentazione Comunitaria in tutto il processo produttivo con particolare riguardo a:
  • miglioramento della qualità dell'olio extravergine di oliva;
  • utilizzazione di pratiche e tecnologie per la produzione biologica e la salvaguardia dell'ambiente;
  • rispetto del disciplinare di produzione dell'olio  Alta Qualità.

In collaborazione con la sede provinciale di Viterbo di ACLI TERRA si è svolto il corso sulle buone pratiche agricole in olivicoltura, corso gratuito riservato ai propri associati, articolato su cinque incontri. Le tematiche hanno riguardato le tecniche colturali: dalla difesa alla corretta concimazione e potatura, finalizzate ad un sistema di coltivazione a basso impatto ambientale e rispettoso della sicurezza e salute dell’operatore agricolo e del consumatore.

Il corso si è sviluppato su quattro incontri, di quattro ore ciascuno, di lezioni teoriche ed un quinto direttamente in campo, appunto quello del 16 u.s. con interventi pratici di potatura presso l’oliveto dell’azienda agricola Nevi Pietro. Le lezioni invece hanno avuto luogo presso i locali (g.c.) del Frantoio “ Cooperativa Le Mosse”   di Montefiascone. Che si ringrazia per la collaborazione. Le lezioni sono state svolte da tecnici agronomi esperti del settore: Dott. Agr. Bruno Cirica, Dott. Agr. Carlo De Spirito e Dott. Agr. Claudio Scocchera.

Al corso hanno fattivamente  partecipato venti olivicoltori provenienti da vari comuni del circondario di Montefiascone.

Nel corso delle annualità 2012 - 2015 l'Associazione proseguirà le attività a sostegno dei propri soci previste dal Reg. CE 867/08 "recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda le organizzazioni di operatori del settore oleicolo, i loro programmi di attività e il relativo finanziamento", come aggiornato dal Reg. CE 1220/2011.
Saranno inoltre svolte ulteriori attività di recupero degli oliveti abbandonati, come già fatto negli anni scorsi. Infatti con questo progetto negli ultimi anni sono stati recuperati alla produzione olivicola alcuni ettari di oliveti abbandonati dai proprietari, i quali, volendo riprendere la coltivazione, si sono impegnati a continuare negli anni successivi all’intervento a mantenere l’oliveto in buone e produttive condizioni, rispettando le direttive sopra espresse.

                                                                Il Presidente Provinciale
                                                                     Claudio Scocchera                                                                         
                                                                                                                            
                                                                                                   


mercoledì 13 febbraio 2013

NOI CHE LE NOSTRE MAMME MICA CI HANNO VISTI CON L'ECOGRAFIA


- Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.
- Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il
pranzo con tutta la famiglia (si, anche con papà).
- Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c’era qualche
bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio.
- Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne
dava 2.
- Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era
il terrore.
- Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in
tuta, tutti felici.
- Noi, che avevamo le tute lucide acetate dell’Adidas che facevano fico, ma
erano pure le uniche.
- Noi, che la gita annuale era un evento speciale e nelle foto delle gite
facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
- Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet.
- Noi, che la vita di quartiere era piacevole e serena.
- Noi, che andare al mare nei sedili posteriori della 850 di papà o nella
1100 di nonno era una passeggiata speciale e serbiamo ancora il ricordo di
un bagno “pulito” a Rimini, Rapallo o all’Idroscalo
- Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer. Ma
avevamo tanti amici lo stesso anche senza s. n.
- Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano
solo 2.
- Noi, che andavamo a letto dopo Carosello.
- Noi, che sapevamo che era pronta la cena perché c'era Happy Days e
Fonzie.
- Noi, che guardavamo allucinati il futuro con “Spazio 1999” .
- Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio
Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni.
- Noi, che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei
Giardini'.
- Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si
allungavano quando il piede cresceva.
- Noi, che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più
fico e che se anche andavi in strada non era così pericoloso.
- Noi, che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la
bella della bella.
- Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
- Noi, che giocavamo a nomi-cose-animali-città.
- Noi, che ci divertivamo anche facendo Strega-comanda-colori.
- Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album Panini (celò,
celò, celò, celò, celò, celò, mi manca!).
- Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa,
ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo.
- Noi, che compravamo dal fornaio pizza bianca e mortadella per 100 £ire
(= € 0,050!) e non andavamo dal dietologo per problemi di sovrappeso,
perché stavamo sempre in giro a giocare.
- Noi, che bevevamo acqua dalle fontanelle dei giardini, non dalla bottiglia
PET della minerale ed un gelato costava 50 £ire (pari a € 0,025!).
- Noi, che le cassette se le
mangiava il mangianastri, e ci
toccava riavvolgere il nastro con
la Bic.
- Noi, che sentivamo la musica
nei mangiadischi sui 45 giri vinile
(non nell’Ipod) e adesso se ne
vedi uno in un negozio di
modernariato tuo figlio ti chiede
cos'è.
- Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi
sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney.
- Noi, che non avevamo cellulari (c’erano le cabine SIP per telefonare) e
nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti.
- Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l'unico obbligo di
rientrare prima del tramonto.
- Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza
freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli.
- Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e
più era rosso più eri fico.
- Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte.
- Noi, che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c’è un
francese-un tedesco-un italiano.
- Noi, che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
- Noi, che la Barbie aveva le gambe rigide.
- Noi, che l'unica merendina era il Buondì Motta e
mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
- Noi, che il 1° Novembre era 'Ognissanti', mica
Halloween.
- Noi, che il Raider faceva concorrenza al Mars.
- Noi, che a scuola le caramelle costavano 5 £ire.
- Noi, che si suonava la pianola Bontempi.
- Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren
Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e
la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!
- Noi, che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento'.
- Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
- Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando.
- Noi, che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando
eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in
gola.
- Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo
quando ce le ricordiamo.
- Noi, che vivevamo negli anni di piombo, in mezzo ad inaudite violenze
per lotte sociali e di classe.
- Noi, che votavamo per i partiti della 1° Repubblica: MSI, DC, PRI, PLI,
PSI, PCI, e non per 70 diversi gruppi dai nomi fantasiosi.
- Noi, che trovammo lavoro tutti e subito.
......... Noi, che siamo stati tutte queste cose e tanto altro ancora.
Questa è la nostra storia.
Se appartieni a questa generazione, invia questo messaggio ai tuoi
amici e conoscenti della tua stessa generazione ed anche a gente più
giovane perché ricordino o sappiano com’era bella la nostra vita,
prima…